Le recenti trasformazioni politiche italiane con l’elezione diretta dei sindaci e con l’avvio del decentramento amministrativo pongono prima di tutto su un piano più diretto il rapporto tra sistemi di rappresentanza politica e cittadini: il nuovo ruolo delle amministrazioni è ora anche quello di avviare, attraverso mezzi istituzionali adeguati, politiche economiche e strategie locali. Nella caduta complessiva degli investimenti pubblici, il ruolo delle amministrazioni si è rivelato determinante: inventare formule moltiplicative delle risorse (finanziarie e territoriali) per il coinvolgimento dei soggetti imprenditoriali privati in progetti finalizzati alla crescita economica e sociale della città.

Partendo dal caso di Palazzolo Acreide si è inteso analizzare la possibilità di elaborare sistematicamente le procedure di finanziamento misto per la realizzazione dei progetti urbani rilevanti per lo sviluppo del territorio; finanziamenti per altro ampiamente disponibili in sede comunitaria e scarsamente utilizzati dal nostro paese. L’efficacia dell’idea di Unione Europea si misurerà, infatti, sullo sviluppo equilibrato (modernizzazione ed ambiente) delle aree marginali e depresse del meridione, in cui la crescita della rete dei centri minori potrebbe giocare un ruolo economico e sociale determinante