La mostra ha inteso indagare il processo progettuale - dalla conoscenza del luogo e dalla concezione spaziale fino al disegno del dettaglio esecutivo - di una delle più importanti strutture culturali realizzate in Europa negli anni `90 e senz'altro tra i lavori che maggiormente hanno impegnato recentemente lo studio dell'autore portoghese. Esemplare per la delicatezza dell'inserimento in un’area monumentale fortemente connotata dalla struttura urbana e dai materiali locali, il Museo di Santiago de Compostela si compone di una sequenza di ampi spazi il cui peculiare carattere è dovuto alla previa concezione dell'impianto e all'impegno differenziato dell'illuminazione naturale ed artificiale. Oltre alle venti tavole del disegno esecutivo, è stata presentata una selezione di 99 schizzi compiuti dallo stesso autore che voleva mettere in luce l'intero percorso progettuale, con i dubbi e le incertezze che lo hanno caratterizzato. Circa venti fotografie di Giovanni Chiaramonte hanno introdotto una lettura parallela e soggettiva del luogo.