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Che insegnamenti può offrirci il confine di Gorizia (e i confini in generale) o l'analisi della storia di un territorio condiviso e conteso per secoli? Può un progettista dotarsi di strumenti capaci di far comprendere (a se stesso e agli altri) il luogo e con cui poter lavorare anche negli spazi indefiniti come quelli in cui convivono due cittadinanze? Quale spazio c'è per la natura in una città senza più limiti? E in fondo qual è il senso di città e di natura che l'uomo attribuisce oggi? Il seminario di studio "Gorizia-Nova Gorica: tra città e natura" vuole sottolineare l'importanza della questione ambientale in quei luoghi in cui i rapidi processi di trasformazione legati ad esigenze economiche internazionali innescano conflitti con la realtà naturale ed antropica preesistente. Negli ultimi anni, quelli segnati dalla globalizzazione e dalla nascita dell'Unione Europea, si è assistito alla rapida riformulazione del concetto stesso di confine che, sebbene chiarito e codificato sotto il profilo economico, viene solo parzialmente indagato sotto quello sociale e culturale e spesso unicamente dai soggetti dotati di una diversa sensibilità (artisti, intellettuali, ecc.) proprio perché estranei ai processi economici in cui il mondo occidentale si identifica. |
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