L'ingresso formale della Slovenia nell'Unione Europea e la successiva entrata nell'area del trattato di Shengen rappresentano il presupposto verso la rimozione del confine politico, che avverrà nel 2007. L'attuale linea di confine, istituita al termine della seconda guerra mondiale, ha segnato, con alterne vicende, la storia di un territorio condiviso tra Italia e Slovenia, tra il mondo latino e quello slavo. A Gorizia, la rimozione del confine avrà il pregio di fare scoprire una inedita contiguità degli spazi urbani, un diverso sistema di connessioni e di funzionalità complementari e la presenza di aree su cui le due amministrazioni saranno costrette a compiere, dopo cinquant'anni di attesa, scelte strategiche per lo sviluppo delle due città.

Sulla base di tali presupposti appare particolarmente significativo documentare la fisicità del confine, le realtà che esso ha contribuito a formare e le tracce che gli sopravvivranno. Il mezzo impiegato è la ripresa fotografica, per la sua capacità di indagine sul territorio e per la valenza evocativa che le sono propri. Il progetto Gorizia anno zero, sostenuto dalle principali istituzioni locali, si è avvalso della collaborazione di Guido Guidi tra le più rilevanti figure della fotografia contemporanea.