Le infrastrutture per il trasporto, le reti di comunicazione, le aree specializzate per la produzione industriale e agricola, la pressione turistica nei centri storici e nelle principali mete attrattive naturali: le nuove esigenze della società contemporanea lasciano tracce sul territorio non sempre coerenti, disegnando immagini costituite da elementi spesso in aperto conflitto e che si contrappongono alla strutturazione storica dell'habitat europeo.
Nell'impossibilità di dominare il fenomeno dell'espansione della città sul territorio attraverso gli strumenti tradizionali dell'urbanistica e della pianificazione, l'architettura contemporanea ha recuperato la categoria del paesaggio non solo per le dominanti comunicative in esso implicite ma in particolare per comprendere l'origine e l'evoluzione sincretica dei fatti fisici che compongono lo scenario territoriale.
Le condizioni di confine, luoghi dell'incertezza, della transitorietà e dell'ambiguità, rappresentano la metafora per eccellenza del territorio contemporaneo. Sono spazi di deposito ma allo stesso tempo di passaggio e di confluenza di interessi spesso contrastanti, quindi in rapida evoluzione.
ll'estesa area autoportuale a sud delle città, alla situazione di degrado del centro storico, ai frammenti delle attività agricole e alla costruzione dei Casinò di Nova Gorica: nel seminario si vuole indagare, attraverso la categoria culturale del paesaggio, la possibilità di trasformazione dell'immagine del territorio vasto riconfigurando le relazioni tra le diverse centralità attraverso nuovi modelli urbanistici, maggiormente attenti alle nuove esigenze dello spazio pubblico condiviso tra le due città.