Al di là dei molteplici sforzi di coordinamento delle politiche territoriali tra le due amministrazioni necessari per sfruttare al meglio le "risorse" ambientali ed economiche delle zone dell'attuale confine, il tema delle connessioni territoriali ed urbane ha assunto un carattere di priorità e di urgenza.
Caduti i confini tra Italia e Slovenia, con la relativa facilità di passaggio veicolare e pedonale che ne deriva, si pone necessaria una messa a punto delle attuali vie di comunicazione, di relazionamento tra le parti, di ricucitura di pezzi di territori e di città interrotti ormai da più di cinquant'anni. Una nuova strategia dei trasporti pubblici comuni può nascere proprio dalla riorganizzazione delle reti viarie.
Sin d'ora appare necessario programmare e formalizzare i nuovi luoghi del contatto, studiare i sistemi di comunicazione a rete e le grandi infrastrutture, non ultime quelle territoriali. Particolare riflessione merita l'area dell'Autoporto e degli attuali valichi internazionali goriziani, che rappresentano una vera e propria risorsa economica della città, ma anche una preoccupante presenza per la qualità dell'ambiente.
Le vie di comunicazione, come forse niente altro, rappresentano l'opportunità di conoscenza e di riappropriazione del territorio da ambo le parti.