Il confronto tra la capitale della regione rurale dell’Alentejo dalle elevate connotazioni storiche (definita dall’UNESCO patrimonio mondiale dell’umanità) e la città di Lisbona (una tra le più ampie aree metropolitane europee) rappresenta un laboratorio per comprendere ed operare nei paesaggi urbani contemporanei apparentemente in conflitto: l’aggressiva e convulsa espansione edilizia ed infrastrutturale ai danni dell’ambiente e la ricerca della conservazione dell’identità della storia del luogo sembrano essere le problematiche che attraversano gli interessi della progettazione contemporanea.

La città di Évora vive, come tutte le città portoghesi, una fase di un particolare sviluppo economico ed edilizio che rischia di compromettere le qualità del suo pregiato patrimonio culturale il quale non si limita al solo centro storico ma si estende al territorio rurale circostante. Attraverso la categoria del paesaggio la progettazione potrà fissare ad Évora opportunità e limiti dello sviluppo urbano, a differenza della capitale ove il problema della compatibilità ambientale delle nuove opere ed infrastrutture si misura addirittura con lo skyline storico della città.