Meta obbligata per comprendere le origini del movimento moderno in Portogallo, la città di Porto, e più in generale l’area settentrionale del paese, hanno registrato negli ultimi decenni un rilevante incremento quantitativo e qualitativo del patrimonio architettonico. La crescita economica che ha caratterizzato la storia portoghese più recente ha infatti permesso una fervida attività edilizia che, accanto ad una maggiore curiosità ed attenzione della produzione musicale, letteraria e cinematografica, ha favorito la diffusione dell’ immagine del paese all’estero. Attraverso lezioni e incontri con gli architetti locali, visite guidate ai cantieri e alle opere, si sono visitate le principali testimonianze della cosiddetta “Scuola di Porto” e le più recenti realizzazioni dell’ultimo decennio: dai progetti più noti di Álvaro Siza - Museo Serralves, Facoltà di Architettura, Matosinhos, Leça da Palmeira - alla discussa Casa della Musica di Rem Koolhaas, agli stadi realizzati in occasione degli Europei di calcio del 2004, alle stazioni della nuova linea metropolitana di Souto de Moura. Il programma ha previsto una giornata a Santiago di Compostela con la visita di alcuni lavori di Álvaro Siza e del cantiere del Centro Culturale della Galizia di Peter Eisenman. L’itinerario ha compreso inoltre le opere più significative situate nella regione del Nord: Braga, Santa Maria Do Bouro, Guimarães, Vila do Conde ecc. Le visite sono state commentate da Antonio Angelillo, uno dei massimi esperti dell’architettura contemporanea portoghese, che ha curato il programma.