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Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali organizza la selezione di interventi significativi in funzione della candidatura italiana al Premio del Paesaggio promosso dal Consiglio d’Europa nell’ambito dell’attuazione della Convenzione Europea del Paesaggio sottoscritta nel 2000 a Firenze. Il premio biennale, la cui prima edizione si terrà nel 2009, riguarda quei progetti realizzati da almeno tre anni che esprimano in termini pratici i principi contenuti nella convenzione ed è rivolto ad amministrazioni pubbliche, anche organizzate in forma di consorzi e ONG. Si vuole individuare e premiare gli interventi che costituiscano il risultato di politiche sostenibili ed integrate con il territorio di appartenenza (sostenibilità), che rappresentino modelli significativi di buone pratiche (esemplarità), e che rilevino una presenza pubblica deducibile sia dall’integrazione dei diversi livelli amministrativi che dal coinvolgimento delle popolazioni nelle varie fasi di realizzazione (partecipazione), momenti di consapevolezza del valore del patrimonio presente sul territorio (sensibilizzazione). L’organizzazione del premio non è solo l’occasione per costruire un possibile scenario delle politiche territoriali messe in atto dalle amministrazioni italiane negli ultimi anni, ma una opportunità per la promozione e la diffusione di una rinnovata attenzione nei confronti del paesaggio come patrimonio culturale determinante per lo sviluppo del Paese. http://www.premiopaesaggio.it
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Master Milano, 2009-2010
ACMA Centro Italiano di Architettura organizza a Milano il programma di Master e Formazione Continua in Architettura del Paesaggio realizzato a partire dal 1983 a Barcellona dall’Universitat Politécnica de Catalunya, tra i più riconosciuti e autorevoli programmi formativi europei del settore. Il titolo è riconosciuto dalla EFLA. La finalità del master consiste nel raggiungere la formazione standard europea per architetti del paesaggio secondo i parametri formativi indicati dall’associazione al fine di omologare e certificare le attività professionali del settore nell’ambito UE. Il master di secondo livello (1500 ore di cui 750 frontali) intende sviluppare una capacità di lettura trasversale alle diverse discipline (dalla fotografia alle scienze ambientali, dalla pianificazione all'ingegneria) dei fenomeni presenti sul territorio e di intervento a tutte le scale anche attraverso l’impiego di modalità, tecniche e materiali innovativi, seguendo le direttive europee riferite direttamente o indirettamente all’ambiente e al paesaggio.
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Laboratorio Milano, maggio-luglio 2009
I bordi della periferia di Milano e le propaggini dei comuni contermini rappresentano zone ricche di conflitti dovuti alla contestuale presenza di aree protette e antiche strutture rurali, di giardini storici e parchi urbani, di rilevanti infrastrutture, di quartieri residenziali e di recenti insediamenti terziari. Tali territori, investiti oggi da nuovi fenomeni sociali (flussi migratori, invecchiamento della popolazione, turismo rurale) che innescano problematiche, ambientali, urbanistiche e infrastrutturali, si offrono disponibili a nuove funzionalità che devono tenere conto della valorizzazione e del rispetto della cultura e del paesaggio locale.
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Workshop di progettazione Milano, 1-5 luglio 2009
Nella modernità la presenza dei corsi d’acqua ha cessato di essere un problema per gli insediamenti umani divenendo invece una opportunità per la pianificazione di parchi e giardini spesso legati alla presenza di attrezzature per lo sport e il tempo libero. Ma l’esigenza di corrispondere ai modelli di spazi pubblici derivati dai principi omologanti di igiene e salubrità ha portato spesso ad ignorare la vera natura del suolo, a regimentare il sistema idrogeologico, a urbanizzare e artificializzare i bordi ripariali fino ad alterare i delicati equilibri ecologici esistenti. Perfino le zone produttive sorte a partire dalla prima epoca dell’industrializzazione a ridosso dei principali corsi fluviali ne hanno alterato profondamente lo stato originario. Solo recentemente si è raggiunta la consapevolezza che proprio le diversità biologiche presenti grazie all’affiorare in superficie dell’acqua risultano una ricchezza dell’habitat, un valore aggiunto del luogo da difendere e da promuovere. Ampio si presenta oggigiorno il ventaglio delle tecniche e delle metodologie messe a disposizione dalle scienze e dall’ingegneria ambientale per il ripristino del sistema naturalistico degli ambiti fluviali.
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Seminario internazionale di progettazione Lisbona, 27 luglio-6 agosto 2009
Tra la città storica consolidata di Lisbona e la periferia degli insediamenti di edilizia residenziale pubblica e privata sviluppatasi tra gli anni ’40 e gli anni ‘70 si è formata una fascia su cui insistono le principali infrastrutture di distribuzione urbana. Disponibile ad ospitare le ansie speculative del mercato immobiliare degli ultimi lustri, l”Arco di Lisbona” risulta ora strategico nella politica urbana messa in atto dalla nuova amministrazione che punta a densificare la periferia e a connettere le parti urbane attraverso attrezzature e spazi pubblici.
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