La mostra presenta le numerose attività realizzate, a partire dal Piano Territoriale, dall'amministrazione della Provincia di Pescara per lo sviluppo del proprio territorio e per la protezione e valorizzazione del paesaggio.
Nella prima sezione vengono illustrati in dettaglio i progetti preliminari dei quattro Schemi Direttori:
- Schema direttore della strada dei due parchi (Lucina Caravaggi, Cristina Imbroglini);
- Schema direttore del fiume Pescara (Cristina Bianchetti, Rosario Pavia);
- Schema direttore del parco attrezzato del fiume Tavo (Fabrizio Paone);
- Schema direttore della città costiera (Tommaso Di Biase, Pierluigi Della Valle)
Nella seconda sezione sono illustrati i risultati del seminario Internazionale di progettazione “Progetto Montesquieu. Rete di osservatori del paesaggio della provincia di Pescara” organizzato da ACMA Centro di Architettura nell’ottobre 2003 con Bruno Barla, Miha Dešman, João Nunes, Gonçalo Byrne, Richard Ingersoll, Pepe Barbieri, Lucina Caravaggi, Franco Farinelli, Fabrizio Paone. Le mostre sono corredate da relativi cataloghi.
Il paesaggio del bacino mediterraneo è un vero e proprio patrimonio culturale, un documento in cui è possibile riconoscere gli aspetti climatici, geologici e morfologici che hanno caratterizzato la presenza dell'uomo e le modalità e tecniche con cui è stato possibile costruirlo, mantenerlo e modificarlo. Le conoscenze tecnologiche e la straordinaria capacità di concentrazione degli investimenti che distinguono la nostra civiltà da quelle precedenti permettono di intervenire diffusamente con operazioni il cui impatto, se non debitamente controllato, è in grado di modificare rapidamente e in modo sostanziale la struttura del territorio, di alterare senza rimedio le caratteristiche del paesaggio.
La mostra si configura come una panoramica delle esperienze progettuali e di studio (progetti, piani, studi, analisi, proposte, tesi di laurea, ricerche ecc.) che hanno preso in considerazione in modo consapevole il tema del paesaggio mediterraneo con l'obiettivo di comprenderlo e valorizzarlo. La mostra presenta la selezione di materiali provenienti da soggetti pubblici o privati (enti pubblici, professionisti, studenti) che operano all'interno delle discipline di carattere tecnico-scientifico (architettura, ingegneria, scienze ambientali, beni culturali ecc.) e sarà suddivisa in tre sezioni: urbanistica/architettura, paesaggio/ambiente, sociologia/politica.


Il paesaggio del Mediterraneo sta perdendo rapidamente le sue caratteristiche peculiari per entrare in una nuova dimensione estetica caratterizzata dalla convivenza e contaminazione delle tradizioni culturali locali con fenomeni indotti da nuovi ‘attraversamenti’: i luoghi si ristrutturano in modo convulso e disarticolato sottoposti ad eventi solo apparentemente spontanei, dovuti/legati alle nuove migrazioni. Un Mediterraneo ‘capovolto’, altro, che viene raccontato attraverso la scrittura visiva - fotografica e video - definendone una nuova iconografia.