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Provincia di Pescara
Servizio Pianificazione del Territorio
Assesorato all'Ambiente
Mediterraneo capovolto. Luoghi e immagini del contemporaneo
a cura di plug_in [laboratorio di architettura e arti multimediali]
(Alessandro Lanzetta, Emanuele Piccardo, Luisa Siotto)

Storicamente non è mai stato possibile considerare il Mediterraneo come un insieme omogeneo e coerente. E certamente non lo è oggi, se teniamo conto delle differenze esistenti tra i Paesi che si affacciano alle sue diverse sponde, delle fratture e delle tensioni che lo attraversano, dei conflitti che lo lacerano: dalla Palestina al Libano, da Cipro al Maghreb fino alla ex Jugoslavia. Mare tra terre diverse, divise, ‘mare di mezzo’ che ha comunque sempre invitato, nel confronto tra coste opposte, al suo stesso superamento. Non a caso Braudel parlava del Mediterraneo come di “un insieme di vie marittime e terrestri collegate tra loro”, come un sistema di circolazione che oggi trova nelle rotte delle nuove migrazioni una mappa di relazioni che ne pongono un senso nuovo e sollecitano una progettualità politica per l’intera area, anche nell’ambito dei processi di allargamento della comunità europea. Ospiti spesso sgraditi, gli ‘altri’ che arrivano dal mare con il loro carico di drammi e di sogni che ne hanno motivato e accompagnato la fuga, riaffermano il nostro appartenere ad un “luogo impossibilitato a chiudersi”, al nostro essere, nell’epoca della globalizzazione, una società ancor più di ieri aperta e di frontiera.
Per questo, guardare al Mediterraneo per descrivere i fenomeni in atto e le trasformazioni che ne interessano il paesaggio richiede più che mai l’abbandono di una prospettiva forte e rassicurante, per così dire “continentale”, per aprirsi piuttosto ad uno sguardo mobile, capace di mettere in relazione punti discontinui e apparentemente isolati, distanti.
È questo l’orizzonte nel quale si colloca Mediterraneo capovolto, che vuole descrivere e indicare le modificazioni in atto piuttosto che spiegarle, aprire a nuove domande più che proporre risposte. E, sin dal titolo, vuole alludere appunto alla necessità di muovere lo sguardo in un tentativo – non esaustivo – di descrizione di un paesaggio, quello Mediterraneo appunto, per eccellenza “fluido”; un paesaggio a cui si attribuiscono in questo contesto forti connotazioni ‘fisiche’.

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Artisti invitati:
Marco Bertozzi“Rimini Lampedusa Italia” (film documentario, 78’)
Francesco Cocco“Ceuta. L’ultima frontiera del sogno europeo”
Andrea Dapueto“Tra gli ulivi e le pietre”
Ad van Denderen - “Go No Go”
Maria Papadimitriou - “TAMA”
Enrico Pitzianti - ”Piccola Pesca” (film documentario, 80’)
Filippo Romano“Domino Genova”
Stateless Nation“Sul confine”
Xurban“The Containment contained” (video, 2003)
Xurban“The Territory Confined” (video, 2005)