ITER AMMINISTRATIVO


Nell'ambito della realizzazione del Piano Triennale di Sviluppo della Regione Campania fu previsto il recupero dell'intero Rione Terra di Pozzuoli di circa 36 mila mq, unicum geologico-architettonico costituito da masso tufaceo a picco sul mare con quote variabili tra i 25 e 28 metri sul livello del mare. Il Rione, abitato in continuità dal periodo romano ad oggi, è stato evacuato a seguito del bradisismo del 1970 e, abbandonato per oltre un ventennio, ha visto depauperare il suo patrimonio artistico e architettonico. Sulle testimonianze ed i ritrovamenti sono stati recentemente pubblicati "Sovrastrutture" di Gnosis Architetture e Alessandro Castagnaro con prefazione di Stefano De Caro e Renato de Fusco, ed. Electa Napoli 2002, e "Il Rione Terra di Pozzuoli" di Stefano De Caro e Costanza Gialanella ed. Electa Napoli 2002.

Il progetto Recupero e Valorizzazione del Rione Terra di Pozzuoli è stato esposto alla 2° Mostra dell'Architettura, dell'Urbanistica, delle Tecnologie e dei Servizi per lo Sviluppo del Territorio, tenutasi a Milano dal 19 al 22 febbraio 2003.

Già dalle prime fasi di lavoro si è evidenziato l'enorme patrimonio archeologico presente nell'area e sono state autorizzate campagne di scavo propedeutiche ai lavori stessi. Il primo lotto dei lavori, che aveva beneficiato di un cofinanziamento, è stato completato e collaudato nel 1996. La parte del Rione già recuperata comprende il piazzale di accesso, il Sedile dei Nobili, gli edifici monumentali del Palazzo De Fraja Frangipane destinato a sede museale con il percorso archeologico ipogeo e del Palazzo Migliaresi destinato a sede comunale, che si affacciano sullo slargo, e l'edificio del palazzo vescovile già in uso al Vescovato dove si prevede l'allestimento ai piani terra di un museo diocesano. Altri edifici del rione sono stati consolidati e la campagna di scavo archeologica procede per aree di intervento.

Gli scavi archeologici, che fin dall'inizio hanno prefigurato la possibile messa in luce dell'impianto romano ipogeo, sono tuttora in corso ed è stato reso visitabile al pubblico un primo tratto di percorso. Il progetto di allestimento del Percorso Archeologico inaugurato dal Presidente della Regione Campania il 16.06.02 è aperto al pubblico (previa prenotazione). I risultati di dette indagini hanno da subito evidenziato l'enorme patrimonio archeologico presente nel sito e caratterizzato fortemente l'intero intervento. Sono state riportate alla luce testimonianze risalenti al 194 a. C., tratti significativi della viabilità romana, decumani e cardini con gli ambienti fronte strada destinati al commercio oltre a numerosi reperti marmorei di enorme pregio, tanto da consentire l'allestimento di una mostra di cantiere temporanea nella primavera del 1995.

Dichiarata la priorità dell'interesse pubblico nella realizzazione del compendio Rione Terra - Porto di Pozzuoli, è stato individuato apposito Comitato di Coordinamento e sottoscritto da tutti gli Enti locali e le Amministrazioni dello Stato competenti un Accordo Procedimentale di Programma.

Successivamente il progetto Rione Terra di Pozzuoli è stato inserito nell'Accordo Quadro per i Beni Culturali del 02.03.01 ed è parte integrante del Progetto Integrato per la valorizzazione dei Campi Fregrei. Il recupero e il restauro del Tempio-Duomo è finanziato con fondi P.O.R. Campania 2000/2006.

Per il Recupero ed il Restauro del monumento Tempio-Duomo, elemento caratterizzante l'intero comparto, si è deciso il ricorso ad un concorso internazionale di progettazione per inviti, che richiamerà l'attenzione della comunità scientifica. A latere del concorso, con apposito finanziamento, saranno attivate le procedure per la pubblicizzazione dell'evento con convegni, dibattiti e mostre sull'argomento. Tutti i lavori dovrebbero essere conclusi entro il 2008.

Il recupero del Rione Terra costituisce, anche in relazione alla singolarità del contesto e all'enorme valenza culturale, un intervento unico con il recupero e la fruizione delle aree archeologiche e dei soprastanti fabbricati.