CENNI STORICI


LA CITTA'

Pozzuoli, comune della provincia di Napoli in Campania, è una città di fondazione greca. In origine era Dicearchia, "giusto governo", fondata nel 529 a. C., ma scarse sono le testimonianze del periodo greco. Nel 194 a. C. i Romani vi fondarono una colonia che per la presenza nel suo territorio di sorgenti termali fu detta Puteoli, "piccoli pozzi". L'acropoli della città, l'odierno Rione Terra, sorge su un masso tufaceo a picco sul mare.

Puteoli fu fino alla sistemazione del porto di Ostia, e anche dopo, il porto commerciale di Roma ed una delle città più importanti dell'Impero espandendosi dal promontorio Rione Terra alla terraferma nella parte bassa prospiciente il mare e verso la collina della Solfatara.

L'impianto urbano, pur rispondendo al modello di un castrum con due assi centrali intersecantisi ad angolo retto, risulta fortemente condizionato dall'orografia del luogo. Il principale asse viario, il decumano maximo, correva alle spalle del tempio; in età moderna la via Duomo ripete il tracciato del decumano ad una quota superiore. Il cardo massimo va individuato nel tracciato di via del Vescovato e conduceva al principale tempio cittadino.

Con le invasioni barbariche e per il graduale sprofondamento del litorale puteolano causato dal bradisismo, gli abitanti superstiti intorno alla fine del V inizio VI sec. d C. furono costretti a lasciare la parte bassa e a rifugiarsi sul Rione Terra che venne cinto di mura e diventò il castrum puteolanum; su di esso è documentata già dall'alto medioevo una notevole attività edilizia della quale resta ben poco a causa delle ristrutturazioni seguite ai vari terremoti che hanno colpito l'area flegrea e ad episodi come l'ampliamento del Duomo e la costruzione di palazzo De Fraja e il Sedile dei Nobili nel '600 e '700.

Prima del terremoto dell''80, le conoscenze ed i ritrovamenti erano modesti e si limitavano a singoli episodi sia pure monumentali come le strutture di piazza S. Liborio ed il Tempio di Augusto. A piazza San Liborio uno scavo condotto dalla Soprintendenza nel 1971 ha permesso il ritrovamento di un frammento di "oinochoe" sub-geometrica simile ad esemplari pithecusani e cumani. Esso resta ancora oggi, insieme ad un frammento di coppa ionica, l'unica traccia dell'ipotizzato insediamento greco insieme ad un tratto di muro a corsi di tufelli alternati con blocchi verticali che si accosta a strutture di Capua Sannitica.

IL MONUMENTO

Il podio sottostante il Tempio marmoreo era considerato sannitico. Probabilmente è antico l'incrocio assiale davanti alla facciata del Tempio; la principale arteria viaria del Rione, via Duomo, ricalca perfettamente l'andamento del decumano massimo della colonia romana, che è volto a sud, come il capitolium di Ostia. Il Tempio era stato inglobato sotto le strutture della cattedrale barocca e, già noto fin dal '500 e documentato da disegni di Giuliano da Sangallo, scomparve fino a quando nel 1964 un incendio distrusse le strutture moderne e fece riemergere i resti del Tempio.

DECRIZIONE DEL TEMPIO DI AUGUSTO

Edificato in età augustea, il Tempio a pianta rettangolare misura mt. 15 x 23,50, è orientato nord-sud con l'ingresso principale a sud. Fu inglobato nell'ampliamento della nuova cattedrale e in questa fase venne distrutta la parte frontale ed abbassata la quota del pavimento da mt. 37,96 a mt. 37,16 sul livello del mare. L'edificio romano si presenta come uno dei più corretti esempi del classicismo augustiano, pseudoperiptero, con cella quadrata mt. 13x13 e pronao esastilo di ordine corinzio con nove colonne sui lati lunghi. Le colonne sono sormontate da capitelli in stile corinzio di tradizione tardo ellenistica asiatica, mentre i blocchi che compongono le pareti presentano delle grandi bugne appena sporgenti. Due gradinate laterali permettevano l'accesso al pronao.

La datazione augustea è confermata dalla firma dell'architetto L. Cocceio incisa sulla parete postica del Tempio. La dedica ad Augusto, che si basava su un'iscrizione esistente sulla fronte del Tempio fino al XVI sec., è stata messa in dubbio da recenti studi che hanno indicato nella data un rifacimento di età augustea di un Tempio costruito non in età sannitica ma contemporaneamente alla fondazione della colonia romana nel 194 a. C., della quale è il Capitolium, poi inglobato nella chiesa barocca.

L'edificio era delimitato sui lati nord, est ed ovest da un recinto circondato all'esterno da un triportico.

Sul lato meridionale dove si trovava l'ingresso principale recenti scavi lasciano ipotizzare la presenza di un ampio spazio pavimentato con lastre di marmo rettangolari, di cui si conservano ancora le tracce.

Anna Gianfrano.