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Ignazio Gardella Architetto
Costruire le modernità

Sede
Palazzo Ducale
Sottoporticato
P.za Matteotti 9, Genova

Date
dal 24 novembre 2006
al 30 gennaio 2007

Conferenza stampa
23 novembre 2006

Inaugurazione
24 novembre 2006

Orari
da martedì a domenica
09.00 - 19.00
chiusura: lunedì

Prezzi
intero: 7,00 euro
ridotto: 5,00 euro
scuole: 3,00 euro

 

Ignazio Gardella (1905-1999)

Ignazio Gardella nasce a Milano nel 1905. Si laurea a pieni voti in Ingegneria presso il Politecnico di Milano nel 1928, e in Architettura presso l’Istituto Universitario di Venezia nel 1949 (dove sarà professore ordinario dal 1962 al 1975).
Nei primi anni Trenta entra in contatto i protagonisti del movimento moderno europeo e partecipa attivamente alle iniziative culturali e progettuali dei razionalisti milanesi. Nel 1947 partecipa al primo Congresso dell’INU; dal 1952 al 1956 organizza a Venezia, con A. Samonà, E.N. Rogers e F. Albini, la scuola internazionale estiva del CIAM; nel 1959 è membro della delegazione italiana all’ultimo CIAM di Otterlo.

La lunga attività professionale, che inizia prima della laurea nello studio del padre Arnaldo, produce una straordinaria quantità di progetti e realizzazioni, la cui importanza è testimoniata dai primi riconoscimenti, nel 1955 vince il Premio Olivetti per l’Architettura e nel 1959 viene pubblicata la prima monografia sulla sua opera, delle edizioni Comunità, con un importante saggio di Argan, l’unico da lui dedicato a un architetto italiano contemporaneo. I suoi progetti e le sue realizzazioni saranno pubblicate sulle maggiori riviste nazionali e internazionali dell’epoca.

A partire dalle sue opere giovanili razionaliste, il progetto di concorso per una Torre in Piazza Duomo (1934), il Dispensario Antitubercolare (1933-38) e il Laboratorio Provinciale di Igiene e Profilassi di Alessandria (1933-39), Gardella realizzerà negli anni Cinquanta e Sessanta molte altre opere architettoniche importanti: a Milano, il Padiglione d’Arte Contemporanea (1951), la Casa Tognella detta “Casa al Parco”, la Casa di abitazione ai giardini d’Ercole (1951); ad Alessandria, la Casa di abitazione per impiegati della Borsalino (1950); a Venezia, la Casa di abitazione Cicogna detta “Casa alle Zattere” (1953-58); a Ivrea, la Mensa e il Centro Ricreativo Olivetti (1954-58).
Tra i progetti più significativi dell’ultimo periodo della sua carriera: il Palazzo di Giustizia di La Spezia (1963-94); il progetto di concorso per il Teatro Civico di Vicenza (1° premio, 1969); il Palazzo degli Uffici Tecnici dell’Alfa Romeo ad Arese (1968-74); il Teatro Carlo Felice (1981-90) e la Sede della Facoltà di Architettura di Genova (1975-89); l’Ampliamento dell’Università Luigi Bocconi di Milano (1990-2000).

Tra gli innumerevoli riconoscimenti pubblici: la Medaglia d'oro del Presidente della Repubblica ai Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell'Arte (1977) e il Premio Fiuggi (1988). Nel biennio 1989-1990 è nominato Presidente dell’Accademia Nazionale di San Luca; nel 1993 gli viene conferita la cittadinanza onoraria di Alessandria; nel 1995 è nominato membro onorario del Royal Institute of British Architects. Nel 1996 riceve il Leone d’Oro alla carriera alla Biennale di Venezia e la nomina a membro onorario dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Nel 1995 viene conferito dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali il riconoscimento della tutela artistica della “Casa alle Zattere” di Venezia: per la prima volta viene posto un vincolo di tutela su un edificio moderno con meno di cinquanta anni di età.
La carriera professionale di Ignazio Gardella percorre l’intero arco del XX secolo.

Ignazio Gardella muore a Oleggio, Novara, nel 1999.

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