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Ignazio Gardella Architetto
Costruire le modernità
La mostra su Ignazio Gardella (1905-1999), promossa e organizzata dalla Facoltà di Architettura di Genova, con il coinvolgimento del Dipartimento di Progettazione e Costruzione dell’Architettura – DIPARC – e il Comune di Genova, in accordo con la DARC del Ministero dei Beni Culturali, allestita nel Sottoporticato di Palazzo Ducale, intende celebrare il centenario della nascita dell’architetto, proponendo un nuovo punto di vista sulla sua lunga carriera di progettista e docente di architettura. All’interno della rassegna genovese le architetture di Ignazio Gardella
costituiscono il punto di avvio di una riflessione critica che si pone l’obiettivo di cogliere le modalità di interpretazione del contesto messe in
atto dall’architetto. In questa chiave di lettura ogni edificio, ed in generale l’intera opera gardelliana, acquista una straordinaria rilevanza in relazione alla capacità di incidere e trasformare la città, in un reciproco scambio tra gli elementi della costruzione dell’architettura e la morfologia urbana. Le diverse sezioni della mostra indagano i particolari contesti urbani dove l’architetto ha operato nel corso della sua lunga carriera, che vengono assunti quali veri e propri capisaldi di un percorso progettuale che ha individuato nel rapporto tra architettura e città il suo fulcro caratterizzante. Alessandria, Milano, Genova e Venezia emergono da una produzione ampiamente diffusa sul territorio italiano in quanto evidenziano, nella loro struttura urbana e architettonica, un patrimonio di stratificazioni e di memorie che l’architetto interpreta ben oltre i confini di un ritrovato rapporto tra architettura contemporanea e “preesistenze ambientali”. Le città, la loro storia, i loro materiali, la loro condizione insediativa, culturale e materica, costituiscono quindi, nell’ipotesi della mostra, i pilastri di un lavoro che, partendo dalle istanze di una Modernità convenzionale e condivisa, muove oltre i margini di un linguaggio noto per approdare all’interno di un territorio tanto originale quanto autoctono. In questo senso la figura di Gardella assume quella particolare connotazione che vede la sua opera come il miglior contributo di una via “italiana” verso le forme del Moderno.
Curatela
Rafael Moneo
Coordinamento
Marco Casamonti
Comitato scientifico
Gloria Bianchino, Marco Casamonti, Aurelio Cortesi, Bruno Gabrielli, Iacopo Gardella, Rafael Moneo, Antonio Monestiroli, Giorgio Pigafetta, Franz Prati, Michela Rosso, Luciano Semerani, Benedetta Spadolini.
Curatori stanze
Prologo
a cura di Michela Rosso;
Alessandria
a cura di Marco Casamonti;
Milano
a cura di Antonio Monestiroli e Aurelio Cortesi con Federico Bucci, Francesco Fallavolita e Stefano Guidarini;
Genova
a cura di Bruno Gabrielli con Simona Gabrielli;
Venezia
a cura di Luciano Semerani con Antonella Gallo;
Vicenza
a cura di Daniele Vitale con Angelo Lorenzi.
Progetto allestimento
Franz Prati
Catalogo
Electa, Milano
Sito internet
www.mostragardella.unige.it www.palazzoducale.genova.it Organizzazione DIPARC (Dipartimento di Progettazione e Costruzione dell’Architettura), Palazzo Ducale
Ufficio stampa
Palazzo Ducale, Genova Camilla Talfani, +39 010 5574012 ctalfani@palazzoducale.genova.it
Segreteria organizzativa
DIPARC, Eleonora Burlando +39 2095867 / +39 339 3903606 eleonoraburlando@libero.it
ACMA Communication
ACMA Centro Italiano di Architettura
Via Antonio Grossich 16 - 20131 Milano
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