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  Antonio Monestiroli

Antonio Monestiroli, nato a Milano nel 1940, si è laureato in architettura al Politecnico di Milano nel 1965 con Franco Albini. Dal 1968 al 1972 è stato assistente e collaboratore di Aldo Rossi. Dal 1970 insegna Composizione architettonica alla facoltà di Architettura del Politecnico di Milano e dal 1997 alla facoltà di Architettura Civile. Ha insegnato alla Facoltà di Architettura di Pescara e allo IUAV di Venezia Nel 1979 è stato Visiting Professore alla Syracuse University a New York, nel 2004 al Dipartimento di Architettura della Delft University of Techology. Dal 1988 al 1994 è stato Direttore del Dipartimento di Progettazione dell'Architettura del Politecnico di Milano. Dal 1987 è membro del Collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Composizione architettonica con sede allo IUAV di Venezia. Dal 1999 è membro dell’Accademia Nazionale di San Luca. Dal 2000 è Preside della Facoltà di Architettura Civile del Politecnico di Milano.

Svolge la sua ricerca sui temi della teoria della progettazione e ha pubblicato nel 1979 L'Architettura della realtà, CLUP, Milano; 3° edizione, Allemandi, Torino 2004; edizione spagnola: Barcellona, 1993. Ha curato l'edizione italiana del libro di Hilberseimer su Mies Van der Rohe, CLUP, Milano 1984 e, in seguito ad una lunga conversazione con Ignazio Gardella, ha pubblicato L’architettura secondo Gardella, Laterza, Roma-Bari 1997. Nello stesso anno Temi urbani-Urban Themes, edizioni Unicopli, Milano 1997. Nel 2000 ha pubblicato Antonio Monestiroli. Opere, progetti, studi d’architettura, Electa, Milano e nel 2002 La metopa e il triglifo, Laterza, Roma-Bari. Edizione inglese The metope and the Triglyph, SUN publisher Amsterdam 2005
Dal 1988 al 1994 è stato direttore della rivista QA, Quaderni di Architettura del Dipartimento di Progettazione del Politecnico di Milano. Nel 1994-95 è stato curatore alla Triennale di Milano della Mostra "Il Centro Altrove. Periferie e nuove centralità nelle aree metropolitane", catalogo Electa.
Fra i numerosi progetti di edifici collettivi i principali sono: il teatro di Udine, 1974; una piazza ad Ancona, 1978; il ponte dell’Accademia a Venezia, 1985; una casa per anziani a Galliate, Novara, 1982-89; il Cimitero Maggiore di Voghera, 1995-2000; l’ampliamento del cimitero di San Michele in Isola a Venezia, 1998; un palazzo dello sport a Limbiate, Milano, 1998; una chiesa a Bergamo, 2000; nuovo planetario a Cosenza, 2002. Una biblioteca a Pescara 2003. Edifici a torre a Brescia 2004. Chiesa di S. Carlo Borromeo a Roma. 2005.
Fra i numerosi progetti a scala urbana, applicati a contesti italiani e stranieri, i principali sono: il progetto per il quartiere delle Halles a Parigi, 1979; per il nodo ferroviario di Bologna, 1983; per Porta Genova a Milano, 1990; per il nuovo Politecnico alla Bovisa, Milano 1990; per il centro urbano di San Donato Milanese, 1991-94; per l’area Garibaldi-Repubblica, Milano, 1992; per la sistemazione urbanistica dello Spreeinsel, Berlino, 1993; per la trasformazione delle aree del porto di Patrasso, 1997; per il recupero del centro antico di Salerno, 1998. Concorso per l’area di risulta della Stazione ferroviaria di Pescara. 2003. I concorsi e i progetti sono pubblicati sulle principali riviste di architettura italiane e straniere e all’interno della citata monografia Electa.

 
 
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