backstage
iniziative
links
guido guidi
tema
panoramiche

la città e il confine

pubblicazioni
materiali
© All rights reserved 2004 www.acmaweb.com
[su]
[giù]
Il 1 maggio 2004 rappresenta una data storica per la città di Gorizia. L'ingresso formale della Slovenia nell'Unione Europea e la successiva entrata nell’area del trattato di Shengen rappresentano il presupposto verso la rimozione del confine politico, che avverrà nel 2007. L'attuale linea di confine, istituita al termine della seconda guerra mondiale ha segnato, con alterne vicende, la storia di un territorio condiviso tra Italia e Slovenia, tra il mondo latino e quello slavo. Nella seconda parte del secolo scorso, poi, il confine non è stato solo un elemento di carattere simbolico che segnava la differenza tra due regimi, due blocchi economici contrapposti, quello capitalista e quello socialista, ma un rilevante fatto fisico che limitava le relazioni all'interno di uno stesso spazio urbano condizionandone la realtà sociale ed economica. Mentre a livello locale stentava a consolidarsi e istituzionalizzarsi un dibattito orientato alla riformulazione dei rapporti politici tra Gorizia e Nova Gorica, il fenomeno dilagante della globalizzazione ha progressivamente modificato il senso del confine: la distanza dei sistemi economici tra est ed ovest si è ridotta, fino al prossimo allargamento dell'Unione Europea ai primi paesi dell'antico blocco socialista. A Gorizia, la rimozione del confine avrà il pregio di fare scoprire una inedita continguità degli spazi urbani, un diverso sistema di connessioni e di funzionalità complementari e la presenza di aree su cui le due amministrazioni saranno costrette a compiere, dopo cinquant'anni di attesa, scelte strategiche per lo sviluppo delle due città. In occasione delle celebrazioni previste per tale evento è rilevante presentare in modo esplicito i contributi prodotti nelle iniziative realizzate nel corso degli anni '90 da ACMA e dalla Associazione Arch&Media in collaborazione con la Biblioteca Statale Isontina per alimentare in città il dibattito sul senso del confine e sulla sua modificazione urbanistica. Sulla base di tali presupposti appare particolarmente significativo documentare la fisicità del confine, le realtà che esso ha contribuito a formare e le tracce che gli sopravvivranno. Il mezzo impiegato sarà la ripresa fotografica per la sua capacità di indagine sul territorio e per la valenza evocativa che le sono propri. Fine ultimo del workshop, che verrà tenuto dal noto fotografo Guido Guidi, sarò l’esposizione dei lavori in concomitanza del convegno e della presentazione del catalogo che raccoglierà la documentazione, i materiali di studio, le immagini degli eventi, le considerazioni sul tema prodotti nei seminari internazionali degli anni ‘90. Un evento concepito per contribuire a storicizzare il confine, ma anche epilogo di un percorso critico su un tema che è al centro degli studi di ACMA e che oggi è divenuto un argomento di grande attualità.
Guido Guidi
Antonio Angelillo